AVVIATO
IL CORSO
DI RESPIRAZIONE GLOSSOFARINGEA
Venerdì
1° ottobre 2010, presso la sede dell’ASL di
Lecco, si è tenuto un incontro con pazienti e familiari
della sezione
provinciale della UILDM per parlare di ‘respirazione
glossofaringea’ (approfondisci)
Promotore
dell’iniziativa
Gerolamo Fontana, Presidente di UILDM Lecco.
L’argomento
è stato presentato dal Dr.
Carlo Bianchi, medico fisiatria consulente
della UILDM di Varese che da anni si occupa della divulgazione e
dell’insegnamento di una particolare tecnica di respirazione,
la
glossofaringea, che sfrutta movimenti ritmati della lingua per
accumulare elevati volumi d’aria nei polmoni.
Tale
tecnica ha una enorme importanza, in quanto, una volta appresa,
consente di ovviare alla marcata debolezza dei muscoli respiratori dei
soggetti affetti dalle varie forme di distrofia muscolare.
Così facendo
si può diventare indipendenti dal ventilatore nelle ore
diurne e si
può, in particolar modo, tossire in modo più
efficace, senza dover
dipendere da altre persone (vedi tecniche manuali e strumentali
semplici per potenziare la tosse).
L’efficacia
della procedura di respirazione
glossofaringea è stata poi ben dimostrata da Fabrizio
Fontana, figlio
di Gerolamo, affetto da distrofia muscolare di Duchenne, A seguito di
un periodo di addestramento, Fabrizio padroneggia in modo eccezionale
tale tecnica, grazie alla quale ha dimostrato la sua
capacità di
gonfiare al massimo i polmoni per poi tossire in modo potente
in
maniera del tutto indipendente.
Sabato 16 Ottobre si
è quindi tenuto a Monte Marenzo il primo incontro di
addestramento per
5 nostri ragazzi, seguiti dal fisioterapista Raniero Carrara, della
UILDM di Bergamo, esperto nel far apprendere la respirazione
glossofaringea a soggetti affetti da distrofia muscolare.
L’intento
è quello di far apprendere la tecnica perché
essa, una volta imparata,
può dare concretamente un fondamentale aiuto ai ragazzi nel
momento in
cui si troveranno ad affrontare situazioni di difficoltà
respiratoria.
Parallelamente
ha preso avvio una serie di incontri con gli psicologi Dr.ssa Daniela
Bonfanti, che da tempo segue i ragazzi della nostra
sezione, e il Dr.
Ferruccio Colombo, per un supporto psicologico famigliare
di gruppo (a
richiesta anche personale) dedicato ai genitori che devono
quotidianamente confrontarsi con la gestione della malattia dei figli..
Gli incontri di addestramento
alla
respirazione glossofaringea e di supporto famigliare proseguiranno per
il 2011.
Per informazioni e per il
programma
degli incontri contattare Gerolamo Fontana. |
|
|
Vuoi donare alla UILDM Lecco?
IBAN
IT15 V010 0522 9000 0000 0000 230
|
ISCRIVITI
e sostieni la UILDM
solo 10 euro |
LINKS
UTILI

Direzione
Nazionale
|

|
IL
PUNTO
LA
RESPIRAZIONE GLOSSOFARINGEA
La
paralisi dei
muscoli respiratori è responsabile
dell’insufficienza
ventilatoria che, instaurandosi in maniera acuta o progressiva, mette a
rischio la sopravvivenza dei pazienti che ne siano colpiti.
Grazie alle attuali risorse
tecnologiche, è
possibile contrastare il deficit ventilatorio attraverso il ricorso ai
ventilatori meccanici applicati per via invasiva (tramite tracheotomia)
o non invasiva (tramite maschera facciale/oro-nasale).
Accanto
ai supporti meccanici, esiste una tecnica di
respirazione spontanea ancora poco conosciuta che consente di
insufflare i polmoni grazie a movimenti di
bocca-lingua-faringe-laringe; tale tecnica viene chiamata
“respirazione glossofaringea” (GPB,
glossopharyngeal
breathing). Essa può definirsi
“epigenetica”:
infatti, sfrutta il patrimonio motorio bucco-linguale e
faringo-laringeo appartenente alla specie umana, così come a
quella degli anfibi, sopperendo al deficit dei muscoli respiratori.
La
respirazione glossofaringea rappresenta anche uno
strumento essenziale, utilizzato dall’uomo nella sfida agli
abissi marini: essa infatti, autoappresa istintivamente, consente di
prolungare la durata dell’immersione subacquea. Scopo del
convegno è pertanto anche quello di estendere la conoscenza
di
tale tecnica ventilatoria agli apneisti , in modo da incrementare
durata e profondità delle immersioni.
Il
respiro glossofaringeo è una forma
di ventilazione a pressione positiva nella quale la lingua agisce come
sistema respiratorio. Per le persone in grado di utilizzare il respiro
glossofaringeo per lunghi periodi (da 10 minuti a parecchie ore) i
polmoni devono essere relativamente in buono stato, in modo da
garantire un apporto di ossigeno pari a quello fornito dal ventilatore.
Questa
tecnica
respiratoria, funge da risorsa supplementare di supporto alla
ventilazione, in grado di garantire l’autonomia respiratoria
nei
pazienti affetti da paralisi muscolare di diversa origine.
La
conoscenza
della respirazione glossofaringea quale tecnica che, potenziando la
tosse e la ventilazione spontanea, può garantire autonomia e
svezzamento dal supporto ventilatorio meccanico è quindi di
fondamentale importanza per affrontare situazioni di crisi respiratoria
dovuti a insufficienza muscolare spesso aggravata da ostruzioni mucose
legate ad infiammazioni dell’apparato respiratorio.
Per un ulteriore approfondimento scarica gli atti del Convegno
La “Respirazione Glossofaringea”(GPB): una tecnica
per l’immersione in apnea o una manovra salva-vita?
a cura della Fondazione Sacra Famiglia ONLUS
|
|
|